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"L'informatica è troppo importante per essere lasciata agli uomini" - Karen Spärck Jones - 💻
Giugno 2021

"L'informatica è troppo importante per essere lasciata agli uomini" - Karen Spärck Jones - 💻

15 giugno 2021

 

Questo mese, diciamo, che non è che sia cominciato proprio nel migliore dei modi, per me!

Ho dovuto fare un piccolo intervento che mi ha costretta a stare ferma, a questo ha seguito un fortissimo mal di schiena e, dulcis in fundo, la febbre.

Lo stare ferma e, diciamo, le nebbie della febbre a 39 mi hanno resa più irritabile e polemica del solito.

Ma soprattutto alcuni fatti recenti, che hanno avuto un grande ritorno mediatico, mi hanno fornito l'ispirazione per questa newsletter.
 

Di sedie, donne e Medioevo

 

Mi riferisco, per esempio, a quel gran simpaticone (e misogino) di Erdogan che lascia Ursula von der Leyen senza sedia, lì in piedi senza sapere da che parte andare. 

O al caso di Aurora Leone dei the Jackal che, dopo essere stata convocata per giocare la Partita del Cuore, le viene chiesto di alzarsi dal tavolo dove era seduta insieme agli altri compagni e di allontanarsi. Il motivo? Sei donna, non puoi giocare!

Entrambi i fatti hanno, oltre alla matrice comune del maschilismo, un fattore in comune: la sedia. Che sia, quindi, non tanto un problema culturale, ma di arredamento?

Ma mi riferisco anche a dichiarazioni di politicanti nostrani di bassa Lega che nel 2021, ripeto 2021, se ne escono con affermazioni tipo: (...) è naturale che i maschi siano più appassionati a discipline tecniche, mentre le femmine abbiano una maggiore propensione per materie legate all'accudimento".
 

Sì, come no?! Vallo a raccontare a Samantha Cristoforetti!

Samantha-Cristoforetti.jpg



















Ecco che, alla luce di tutto questo, ho deciso di raccontarti brevemente la storia di nove donne che ho scelto fra tantissime. 

Pioniere nel campo informatico e tecnologico, che hanno sviluppato e innovato tecniche e sistemi senza i quali non sarebbe possibile fare quello che facciamo oggi, tutti i giorni.

Alla faccia de chi ce vo' male!


Cominciamo...

 

Ada Lovelace Byron (1815 - 1852): figlia del poeta Byron, uno dei massimi poeti britannici (quando abitavo a Roma ho anche visitato la casa in cui ha vissuto durante il suo soggiorno romano, proprio sotto Trinità dei Monti. Mica come me che, quando vivevo a Roma, abitavo vicino l'Anagnina!)
Torniamo a noi, Ada Lovelace è considerata la madre dell'odierno computer in quanto fu lei a rintracciare il primo algoritmo espressamente inteso per essere elaborato da una macchina.
Per questo, viene ricordata per essere stata la prima programmatrice di computer al mondo!
 

Hedy Lamarr (1914 - 2000): attrice, scienziata e ricercatrice. Bella e geniale, che sdogana un po' la leggenda metropolitana secondo cui se sei bella hai il QI di un gatto trapassato!
A lei si deve l'invenzione di un un sistema di modulazione per la codifica di informazioni su frequenze radio, verso un apparato che li riceveva nello stesso ordine con il quale erano state trasmesse. Questo ha permesso, non solo, di gettare le basi della crittografia, ma anche della telefonia mobile e dei sistemi informatici wireless.
 

Karen Spärck Jones (1935 - 2006): figura principale nella storia dello sviluppo dei search engine come li conosciamo oggi. Fu grazie ai suoi studi che Mike Burrows diede origine al motore di ricerca Alta Vista.
Il suo motto è stato: "L'informatica è troppo importante per essere lasciata agli uomini", frase che io oggi prendo in prestito.
 

Grace Murray Hopper (1906 - 1992): passata alla storia come una delle figure più eminenti dell'informatica. 
La prima ad aver pensato e realizzato un linguaggio di programmazione indipendente dalla macchina teorizzando, tra le altre, il metodo di debugging. Infatti, fu lei, la prima, ad utilizzare il termine bug per definire un malfunzionamento informatico.
 

Adele Goldberg (1945): una delle professioniste più conosciute e rispettate in questo ambito. Numerosi, infatti, sono i premi che ha ricevuto per il contributo dato all'informatica.
Insieme ad Alan Kay sviluppò il linguaggio di programmazione Smalltalk.
Apple utilizzò molte delle idee di Goldberg e del suo team come base per l'ambiente desktop Macintosh negli anni '80.
 

Sophie Wilson (1957): ha realizzato uno dei primi pc e progettato microprocessori per smartphone, tra cui il processore ARM oggi utilizzato per migliaia di prodotti.
Dai cellulari ai tablet, dalle televisioni digitali ai videogames. Attualmente il numero di processori ARM venduti ammonta a 30 miliardi.
 

Suor Mary Kenneth Keller (1913 - 1985): la prima donna a conseguire un Dottorato di ricerca in informatica negli Stati Uniti. Fondò il Dipartimento d'informatica alla Clarke University nell'Iowa e partecipò alla sviluppo del linguaggio di programmazione BASIC.
 

Marisa Bellisario (1935 - 1988): programmatrice della Olivetti, oltre che prima top manager italiana. Fu lei a programmare il primo computer interamente progettato e prodotto in Italia.
 

Radia Perlman (1951): ha inventato l'algoritmo alla base dello Spanning Tree Protocol, indispensabile per costruire l'internet di oggi. È considerata una delle maggiori specialiste del mondo nel software design e dell'ingegneria informatica delle reti
Il suo lavoro ha, ancora oggi, un grande impatto sul modo in cui le reti si organizzano e su come si spostano i dati.


Ti saluto 


Bene, anche per questo mese è arrivata l'ora dei saluti.
Come sempre tu mi regali il tuo tempo e io provo a ricambiare scegliendo per te articoli e approfondimenti che sono sicura potranno esserti utili.

E allora, ecco per te:

 
Maria De Giorgio

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